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Pedopornografia

Pedopornografia

La pornografia infantile (pedopornografia)  documenta lo sfruttamento sessuale di bambini, ragazzi e ragazze. Per bambino s’intende una persona fino al sedicesimo anno di età.

Per realizzare queste immagini, i bambini vengono umiliati, minacciati con la violenza fisica o psichica e degradati a puri oggetti sessuali.
La pedopornografia riguarda le immagini di atti sessuali subiti da infanti:


Le normali immagini di bambini nudi non riguardano la pedopornografia . Si parla, infatti, di pedopornografia solo se l’infante assume delle pose che evidenziano la propria sessualità oppure lo fa in maniera provocante. Chi consuma tale materiale ha un problema.

Una volta finita in Internet, il materiale pedopornografico resterà indelebile. Sarà continuamente copiato e montato. Molte vittime avranno vita difficile per avere vissuto una tale esperienza.

E’ compito importante della società tutelare i bambini ei ragazzi; a tale scopo la legge prevede un’età protetta. La polizia interviene anche in Internet per prevenire reati sessuali sui bambini.

Un crimine senza vittime
Se sente continuamente la scusa che guardare immagini di pornografia infantile non causa vittime. Ciò non solo è falso, bensì anche stupido. Quando si parla di immagini di pedopornografia, si parla di sesso che effettivamente ha avuto luogo. La pedopornografia mostra delle vittime di cui spesso sono udibili anche le urla; anche le rispettive immagini ricostruite al computer, che si avvicinano il più possibile alla realtà, di norma si rifanno come modello ad immagini autentiche.
Più che sfruttamento sessuale...
Il fatto che le immagini di un sopruso sessuale vengano diffuse in Internet, raddoppia la sofferenza delle vittime. Ciò per loro rappresenta il pericolo di trovarsi continualmente a confrontarsi, anche da adulti, con l'abuso subito e li priva della possibilità estremamente importante per le vittime di abuso sessuale, ovvere quella de vivere una terribile esperienza, rimuoverla dal proprio passato e ricominciare una nuova vita nel presente.
Perché esiste un’età protetta?
I bambini hanno troppo poche possibilità di proteggersi effettivamente dallo sfruttamento sessuale e dalla violenza esercitata contro di loro dagli adulti. La legge assegna all’adulto la piena responsabilità che non si giunga ad atti sessuali. Fino al compimento del sedicesimo anno di età, i bambini e i ragazzi non hanno alcuna corresponsabilità nel caso di rapporti sessuali e persino qualora fossero consenzienti.

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