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Situazione giuridica

Per poter lottare contro la tratta di esseri umani, ci vogliono basi legali efficaci ed attuabili. Con gli sforzi portati avanti dalla Confederazione nell'ambito del piano d'azione nazionale contro la tratta di esseri umani, la Svizzera cerca di conformarsi alle norme internazionali per combattere questo fenomeno globale al livello corrispondente. Per contrastare la tratta di esseri umani in Svizzera, in ambito politico si sono elaborate prevalentemente basi legali nazionali. A livello cantonale esistono certo meno basi legali, tuttavia ai cantoni viene affidato un ruolo importante, ossia fornire la consulenza alle vittime ed occuparsi del perseguimento penale. 

Basi legali internazionali
Sin dal 19° secolo, la comunità internazionale ha elaborato innumerevoli accordi allo scopo di rafforzare i diritti di donne e bambini e di abolire la schiavitù e la prostituzione forzata. Il documento più importante attualmente è il protocollo aggiuntivo sulla Convenzione delle Nazioni Unite contro il crimine organizzato transnazionale per prevenire, sopprimere e punire la tratta di esseri umani, in particolare di donne e bambini dell'anno 2000. Un'importante novità contenuta nel protocollo aggiuntivo è la definizione dettagliata dei termini. Benché generalmente condivisa, la definizione elaborata dà spesso adito ad interpretazioni diverse. La Svizzera ha ratificato il documento nel 2006 ed è uno degli oltre 150 stati che si sono impegnati nei confronti della comunità internazionale. Dal profilo legale, il protocollo non è vincolante. Gli stati sono tuttavia incitati ad adottare misure per ridurre l'entità della tratta di esseri umani. È quanto ci si aspetta nell'ambito della prevenzione, della protezione delle vittime e del perseguimento penale.

Esistono altre importanti basi legali internazionali per lottare contro la tratta di esseri umani, segnatamente:
•    la Convenzione del Consiglio d'Europa sulla lotta contro la tratta di esseri umani del 16 maggio 2005;
•    il Protocollo facoltativo del 25 maggio 2000 alla Convenzione sui diritti del fanciullo concernente la vendita di fanciulli, la prostituzione infantile e la pedopornografia;
•    la Convenzione sui diritti del fanciullo del 20 novembre 1989.

Basi legali nazionali
Un'importante base legale per lottare contro la tratta di esseri umani è il nuovo articolo 182 del Codice penale svizzero. Dal 1° dicembre 2006, tutte le forme di tratta di esseri umani sono punite conformemente alla definizione internazionale. Basta aver fatto una sola volta mestiere della tratta con una singola persona per essere punibile. La pena inflitta prevede la privazione della liberà fino a 20 anni. Se la vittima è minorenne o se la tratta di esseri umani è effettuata per mestiere, si viene puniti con la pena privativa della libertà non inferiore ad un anno. In caso di tratta di esseri umani, l'eventuale consenso della vittima è irrilevante, se a tale fine viene sfruttato lo stato di necessità economico o sociale in cui versa la vittima. Se l'articolo 182 punisce la tratta di esseri umani ai fini dello sfruttamento, l'articolo 195 proibisce il promovimento della prostituzione. In tal modo si puniscono rapporti di costrizione il cui scopo è costringere una persona a prostituirsi contro la sua volontà o a rimanere nell'ambiente della prostituzione.


Art.182: Tratta di esseri umani
1     Chiunque, come offerente, intermediario o destinatario, fa commercio di un essere umano a scopo di sfruttamento sessuale, di sfruttamento del suo lavoro o di prelievo di un suo organo, è punito con una pena detentiva o con una pena pecuniaria. Il reclutamento di un essere umano per i medesimi scopi è parificato alla tratta.
2     Se la vittima è minorenne o se l'autore fa mestiere della tratta di esseri umani, la pena è una pena detentiva non inferiore a un anno.
3     In ogni caso è pronunciata anche una pena pecuniaria.
4     È punibile anche chi commette il reato all'estero. Gli articoli 5 e 6 sono applicabili.


Art.195: Sfruttamento di atti sessuali. Promovimento della prostituzione
Chiunque sospinge alla prostituzione un minorenne, chiunque, profittando di un rapporto di dipendenza o per trarne un vantaggio patrimoniale, sospinge altri alla prostituzione, chiunque lede la libertà d'azione di una persona dedita alla prostituzione sorvegliandola in questa sua attività o imponendole il luogo, il tempo, l'estensione od altre circostanze inerenti all'esercizio della prostituzione, chiunque mantiene una persona nella prostituzione, è punito con una pena detentiva sino a dieci anni o con una pena pecuniaria.


Altre importanti basi legali nazionali
Non solo il Codice penale svizzero contempla norme che consentono di lottare contro la tratta di esseri umani in Svizzera. Nel diritto svizzero sono contenute anche le leggi seguenti:
•    la Legge federale sugli stranieri (soggiorno senza attività lucrativa, per importanti interessi pubblici e come  casi personali particolarmente gravi);
•    la Legge federale concernente l'aiuto alle vittime di reati;
•    la Legge federale sulla protezione extraprocessuale dei testimoni e l'Ordinanza sulla protezione extraprocessuale dei testimoni.

Basi legali cantonali
Il crimine organizzato e la tratta di esseri umani sono raramente fenomeni locali e richiedono quindi un intervento nazionale per poter essere combattuti e legiferare in materia. Perciò rimane poco margine di manovra per legiferare a livello cantonale. Tuttavia, l'articolo 199 del Codice penale svizzero consente indirettamente ai cantoni di arginare il fenomeno della tratta di esseri umani. Permettendo di creare leggi cantonali per limitare la prostituzione, si possono migliorare le condizioni delle persone che lavorano in questo settore. I cantoni Ticino, Ginevra, Vaud, Friburgo, Neuchâtel e Giura si sono già dotati di leggi sulla prostituzione. Altri cantoni, come per esempio Lucerna e Vallese, lavorano attualmente (2013) ad un disegno di legge sulla prostituzione. In alcuni cantoni si prevede di integrare articoli riguardanti la prostituzione in altre leggi.

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